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La corte suprema ferma la mano del boia in Texas

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La corte suprema ferma la mano del boia in Texas

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Il conto alla rovescia si è arrestato a un’ora dalla morte per Hank Skinner, il texano condannato alla pena capitale: la Corte suprema degli Stati Uniti ha fermato in extremis la mano del boia per concedere al condannato l’accesso alla prova del dna per confermare la sua innocenza.

47 anni di cui 15 passati nel braccio della morte, Skinner è considerato colpevole di aver ucciso nel 1993 la sua compagna e i suoi due figli mentre era sotto l’effetto di alcool e droga.

L’attuale moglie, conosciuta in prigione, la francese Sandrine Skinner, ha accolto con giubilo la notizia.

“ Sono esausta ma felice. Siamo stati sottoposti a una pressione incredibile, ci serve una boccata d’aria, alla fine ce la faremo”.

La battaglia non è ancora finita. Le speranze sono riposte nei test del DNA, in precedenza negati dal tribunale che aveva ritenuto Skinner colpevole. L’uomo non aveva mai mostrato comportamenti violenti e non aveva un movente, il delitto era senza testimoni.

La Francia tramite l’Elieso era intervenuta presso il governo del Texas per chiedere l’apertura di un’inchiesta supplementare. Ieri un piccolo gruppo di persone si erano riunite davanti all’ambasciata americana a Parigi per chiedere la sospensione dell’esecuzione.