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Omicidio a Dubai, Londra espelle diplomatico israeliano

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Omicidio a Dubai, Londra espelle diplomatico israeliano

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La “Dubai connection” continua a fare danni diplomatici. Londra annuncia l’espulsione di un diplomatico israeliano in relazione all’omicidio di un leader di Hamas nell’emirato arabo, il 19 gennaio. Dodici passaporti britannici, secondo Londra, sono stati clonati e usati, probabilmente da agenti del Mossad, per portare a termine l’uccisione, in un hotel di Dubai, di Mahmoud al-Mabhouh.

“L’abuso di passaporti britannici è intollerabile. Un rischio oltre che un’offesa alla sovranità nazionale del Regno Unito. Che l’abuso poi venga da un Paese amico, con legami diplomatici, culturali, economici col Regno Unito, renda la cosa ancora più grave” ha detto il ministro degli Esteri Britannico David Milliband.

Il dipendente dell’ambasciata israeliana a Londra sotto accusa ha due settimane per lasciare il Paese. Londra aveva già esplulso un diplomatico israeliano nel 1988.

“I rapporti tra Israele e il Regno Unito sono di reciproca importanza” ribadisce l’ambasciatore israeliano a Londra. “Tuttavia giudichiamo negativamente la decisione del governo britannico”.

Ora l’agenzia britannica per il crimine organizzato mette in allerta i cittadini del Regno: non consegnate il passaporto ad ufficiali israeliani a meno che non sia strettamente necessario.