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Nessun progresso dopo colloqui Obama-Netanyahu

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Nessun progresso dopo colloqui Obama-Netanyahu

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Se negli Stati Uniti Israele non fa concessioni sulle colonie l’annuncio di nuovi insediamenti a Gerusalemme est rischia di alimentare ulteriori tensioni con i palestinesi e con Washington. Dopo l’incontro tra Netanyahu e Obama, conclusosi senza dichiarazioni ufficiali, i colloqui continuano tra i consiglieri dei due leader.

Intanto dopo essere stata anticipata da un sito web israeliano, la costruzione di 20 nuovi appartamenti è stata approvata dall’amministrazione di Gerusalemme. Sorgeranno al posto di un vecchio hotel palestinese nel quartiere di Sheikh Jarrah.

“Quello che è successo ieri non ha niente a che fare con il processo decisionale”, afferma Naomi Tsur, vicesindaco di Gerusalemme, “e infatti si ha l’impressione che ci siano media irresponsabili che cercano di sabotare il processo di pace visto il momento in cui è stata pubblicata la notizia, troppo preciso per essere una coincidenza”.

Due settimane fa il piano che prevede la costruzione di 1600 case a Gerusalemme est aveva scatenato la crisi tra Stati Uniti e Israele e il ritiro dei palestinesi dai negoziati indiretti.

Il deputato palestinese Mustafa Barghouti:

“La decisione israeliana di costruire insediamenti al posto dell’hotel palestinese Shepherd a Gerusalemme est proprio mentre il primo ministro Netanyahu stava incontrando Obama è chiaramente un atto calcolato che punta a minare ogni possibilità di pace e i negoziati tra palestinesi e israeliani”.

Il quartiere di Sheikh Jarrah è al centro di tensioni da quando l’anno scorso numerose famiglie palestinesi sono state espulse dallo Stato ebraico per far posto ai coloni israeliani.