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Francia: rinviata l'introduzione della "Carbon tax"

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Francia: rinviata l'introduzione della "Carbon tax"

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Dietrofront della Francia sulla “Carbon tax”. Il governo ha deciso di rinviare l’introduzione di una tassa sulle emissioni di CO2 legate al consumo di combustibili fossili a un ipotetico accordo europeo in merito.

Il perché lo ha spiegato il premier Fillon in una riunione con i parlamentari della maggioranza: “Le decisioni da prendere in materia di sviluppo sostenibile – ha detto – devono essere meglio coordinate con l’insieme dei paesi europei per evitare deficit di competitività con il nostro vicino tedesco.”

La “Carbon tax” era stata nei mesi scorsi uno dei cavalli di battaglia della mobilitazione ecologista del presidente Sarkozy. Ma era stata criticata all’interno della stessa maggioranza, perché considerata impopolare.

Il segretario di Stato all’Ecologia, Chantal Jouanno, si è detta “disperata per questa decisione”.

“Il ministro dell’Ecologia Borloo e Chantal Jouanno – commenta l’eurodeputato verde Daniel Cohn-Bendit – sono ora parzialmente disoccupati e una legge inizialmente prevista non vedrà la luce: è il funerale della strategia per l’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici promossa dal governo. Quando si è politici responsabili, ci si dimette.”

Parigi si è impegnata a stabilizzare le proprie emissioni di gas serra entro il 2012 rispetto ai livelli del 1990, come previsto dal Protocollo di Kyoto.