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La Cina reagisce alla chiusura di Google


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La Cina reagisce alla chiusura di Google

I supporter cinesi di Google sono in lutto e depongono fiori sull’insegna della sede pechinese del motore di ricerca americano, che vista così sembra davvero la tomba della libertà d’espressione. La censura e gli attacchi informatici sono all’origine della decisione di Mountain View di ritirarsi dalla Cina.
“Spero che Google ritorni con un servizio completo, senza le restrizioni della censura” dice un giovane.

La Cina è un grande Paese, e accanto a chi manifesta dolore per la dipartita, c‘è chi invece sostiene le ragioni del governo.
“Qualsiasi compagnia che vuole operare qui deve sottostare alle nostre leggi – afferma un altro giovane -. Google ha i suoi principi. Ma la battaglia col governo cinese è affar suo. Gli internauti non hanno nulla da rimpiangere se Google se ne va”.

Con una decisione presa lunedì, il motore di ricerca reindirizza il traffico proveniente dalla Cina sul server di Kong Kong, ma restano comunque i filtri censori imposti da Pechino.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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