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I cambiamenti della sanità americana

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I cambiamenti della sanità americana

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Il Presidente Obama e una parte dei suoi democratici si sono battuti anima e corpo per la riforma del sistema sanitario. Una riforma storica con un obbiettivo preciso: dare una copertura sanitaria a quasi tutti gli americani.

Attualmente ad essere copertî da programmi finanziati dallo Stato sono circa il 15% della popolazione, gli ultra-sessantacinquenni, e un altro 13%, i piu’ poveri. Il 58% dispone di un’assicurazione fornita dalla compagnia per cui lavora. Per tutti gli altri invece non c‘è alcuna copertura.

Fino ad ora un americano medio che si ammalava poteva ritrovarsi sul lastrico per i costi che doveva sobbarcarsi, e alla fine doveva dipendere dal programma Medicaid, o dalle associazioni di volontariato.

La riforma consentirà a circa 31 milioni di cittadini che non hanno alcun accesso a cure mediche di sottoscrivere una polizza assicurativa con una compagnia privata. Costerà 940 miliardi di dollari su 10 anni, ma dovrebbe alla fine consentire una riduzione del deficit di 138 miliardi di dollari nei primi dieci, e ulteriori risparmi per il decennio successivo. Con una riduzione di sprechi, abusi e frodi.

La riforma non introduce una sanità pubblica come quella dei Paesi europei, ma imporrà nuove regole per le compagnie assicurative. Un’autorità avrà il compito di aiutare gli Stati a scovare gli aumenti eccessivi e altre pratiche scorrette. Infine con questa riforma è previsto un aumento dei contributi da parte dei cittadini piu’ ricchi al programma per i pensionati. E l’imposizione di tasse all’industria farmaceutica e ai fabbricanti di attrezzature mediche.