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Google fuori dalla Cina, conto alla rovescia

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Google fuori dalla Cina, conto alla rovescia

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L’abbondono della Cina da parte di Google è questione di ore. Da Mountain View, nella Silicon Valley, non ci sono conferme ma secondo alcune indiscrezioni la chiusura del sito potrebbere avvenire questa settimana. Una decisione difficile per il colosso statunitense che lascerebbe ai concorrenti, in primis il cinese Baidu, il più grande mercato mondiale in internet, con 385 milioni di utilizzatori.

“Sarà difficile abituarsi a stare senza Google in Cina – dice un’ internauta – io uso entrambi, sia Google che Baidu per fare le richerche su Internet. Ma i risultati di Google sono più dettagliati, quindi ne resterò’ delusa…”

Una decisione presa da Google sotto la pressione della censura e degli attacchi informatici, dietro cui alcuni vedono l’ombra di Pechino.

Joseph Cheng, Università di Hong Kong: “Le critiche all’imperialismo culturale sono una scusa per giustificare la censura delle autorità cinesi. E con Washington, Pechino cerca enfatizzare il fatto che si tratti solo di una questione commerciale, che non ha nulla a che fare con le relazioni politiche tra i due paesi”.

Il caso Google resta una spina nel fianco nei rapporti tra Washington e Pechino, già tesi per le differenti posizioni su Taiwan, Tibet e sulle quotazioni dello Yuan.