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GB, un altro scandalo scuote il Labour

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GB, un altro scandalo scuote il Labour

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“Sono come un taxi da noleggiare e costo tra le 3 mila e le 5 mila sterline al giorno”. Così, senza sapere di essere filmato, l’ex ministro britannico Stephen Byers, laburista, aveva dato la sua disponibilità a utilizzare le sue conoscenze per fini di lobby a un giornalista travestito da uomo d’affari.

Insieme a Byers, altri 8 ex ministri laburisti, tra cui Geoff Hoon e Patricia Hewitt, avrebbero dato analoga disponibilità e sono ora travolti dal ciclone dello scandalo, a poco più di un mese da elezioni politiche che già si preannunciano difficili per i laburisti.

Il leader dell’opposizione, il conservatore David Cameron: “Abbiamo bisogno non solo in un’inchiesta parlamentare su Stephen Byers, ma di un’inchiesta sull’intero governo di cui questi ministri facevano parte. Dobbiamo essere chiari su cosa c‘è in ballo: questi ministri, Hewitt e Byers, hanno influito sulla politica del governo, hanno assunto persone, sono costati denaro ai contribuenti. E’ una vicenda che va al cuore del problema: l’integrità stessa del governo”.

Tutti i politici implicati nello scandalo rivendicano la loro totale innocenza. Ma anche se al di là delle parole non avessero commesso alcunché, il fatto stesso di avere dato disponibilità ad azioni di lobby rappresenta, per i britannici, una colpa morale inaccettabile.