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Obama a Capitol Hill, sì alla riforma sanitaria per l'America

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Obama a Capitol Hill, sì alla riforma sanitaria per l'America

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“Non sono costretto a vincere ma sono obbligato a seguire i miei ideali”. Con questa citazione di Lincoln il presidente Obama ha esortato i deputati di Capilol Hill a portare avanti la riforma sanitaria. A poche ore dalla votazione fervono i lavori per raggiungere i 216 voti necessari per l’approvazione.

“Se pensate che il sistema attuale stia lavorando a favore dei cittadini americani e non delle compagnie assicurative, allora dovreste votare no a questo disegno di legge. Se potete dirlo onestamente allora non dovreste sostenerla. Siete qui per rappresentare le vostre circoscrizioni e se pensate che non ne beneficeranno non dovete votare a favore”.

Se l’Amministrazione Obama riuscirà a portare a casa la riforma trenta stati a guida repubblicana hanno promesso di ribellarsi alla legge che considerano incostituzionale, violerebbe a loro avviso, il decimo emendamento.

I democratici, dal canto loro, si sono detti ottimisti, secondo il capogruppo alla Camera avrebbero già raggiunto l’accordo per il quorum. La riforma garantirà, con una spesa di 940 miliardi di dollari in dieci anni, una copertura sanitaria a circa il 95% degli americani. La Camera dei Rappresentanti voterà il così detto pacchetto di “riconciliazione” messo a punto in queste settimane: la versione del piano approvata al Senato prima di Natale accompagnata da una serie di emendamenti.