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Pompieri scambiati per terroristi dell'Eta. Le scuse rischiano di non bastare

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Pompieri scambiati per terroristi dell'Eta. Le scuse rischiano di non bastare

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Scuse dal governo spagnolo e riabilitazione dalla polizia francese. Le autorità sperano così di aver archiviato lo sfiorato pasticcio diplomatico, provocato dal video di un circuito di sorveglianza, che a sud-est di Parigi aveva portato a scambiare dei pompieri catalani per terroristi dell’Eta. Erroneamente accusati di aver ucciso un poliziotto nel paesino di Dammarie-les-Lys, alcuni dei vigili del fuoco non escludono ora di sporger denuncia. “Non ci hanno trattato da ‘sospetti’ terroristi, ma da ‘veri’ terroristi – si lamenta Oscar Gonzalez, uno di loro -. Questo è il problema. Siamo inoltre stati accusati di appartenere all’Eta. Immaginate quindi quanto possano essersi preoccupate le nostre famiglie”.

Scagionati i “presunti terroristi”, le autorità francesi hanno chiamato in causa la qualità delle riprese: “Avete visto le immagini – si difende il Direttore generale della polizia Frederic Pechenard – non sono di ottima qualità. Vengono da una telecamera a circuito chiuso e mostrano profili simili a quelli che cercavamo. Dei giovani, spagnoli. E questo ci ha indotto in errore”.

Confusione di cui hanno approfittato i veri membri del commando: più uomini, che dopo il furto in un concessionario d’auto e la sparatoria con gli agenti, si sono dati alla fuga. Uno di loro sarebbe già stato arrestato, un altro identificato.