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Medio Oriente, visita e pressing di Ban Ki-Moon

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Medio Oriente, visita e pressing di Ban Ki-Moon

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A poche ore dagli ultimi scambi di artiglieria con Hamas nella Striscia di Gaza, il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon preme per l’accelerazione del processo di pace. Almeno dodici feriti e una vittima, il bilancio registrato proprio nelle ore in cui da Mosca il Quartetto per il Medioriente strigliava Israele. Sì a uno stato palestinese indipendente, e no ai nuovi insediamenti a Gerusalemme Est, per arrivare a un accordo in tempi brevi la posizione ribadita con forza a Ramallah da Ban Ki-moon.

“La costruzione di nuovi insediamenti – ha detto al termine di un incontro col primo ministro palestinese Salam Fayyad – è illegale in tutti i territori occupati. Il Quartetto lo ha ribadito. Esprimo inoltre la mia preoccupazione per Hebron, Gerusalemme e altre aree. Invito tutte le parti in causa al rispetto e alla calma”.
Opposte intanto le reazioni agli appelli della comunità internazionale. Parole che insieme al rigetto israeliano, hanno incassato anche il benvenuto dell’ANP. Obiettivi definiti da fonti vicine al presidente Mahmoud Abbas “in piena sintonia con la posizione di arabi e palestinesi”. Perché da qui si possa arrivare alla ripresa dei negoziati, hanno però ribadito, pregiudiziale è il congelamento dei nuovi insediamenti da parte israeliana.