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In Russia, la rabbia contro Putin scende in piazza

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In Russia, la rabbia contro Putin scende in piazza

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Una “Giornata della Rabbia” contro il governo di Vladimir Putin. In Russia – in una cinquantina di città – migliaia di persone sono scese in piazza per contestare la politica economica e sociale del premier. A Mosca, decine di persone sono state arrestate nel corso di una manifestazione alla quale hanno partecipato circa 200 persone. Sotto accusa, il progressivo deteriorarsi degli standard di vita.

L’opposizione, a partire da Irkutsk, in Siberia, rivendica anche istanze locali. In questo caso, oltre alla corruzione, anche tasse comunali che crescono, e per salvare il lago Baikal. La preoccupazione dei circa 500 manifestanti è infatti per il recente via libera di Putin alla riapertura di una fabbrica di carta che minaccia di intaccare una delle più importanti riserve d’acqua dolce al mondo.

La rabbia si spinge fino all’estremo oriente russo. A Vladivostok erano in più di mille nella piazza centrale. La richiesta: abbassare le imposte sulle vetture estere, un settore che dà lavoro a circa 200.000 persone nella regione. Penalizzato dai provvedimenti per favorire le auto russe adottati da Putin, già sanzionato dalle recenti elezioni locali.