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Elezioni subito. Bangkok protesta in moto e tuk tuk

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Elezioni subito. Bangkok protesta in moto e tuk tuk

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Un festante serpentone rosso di moto, taxi e pittoreschi tuk tuk.
In Thalandia prosegue all’insegna della fantasia la protesta dei sostenitori dell’ex premier in esilio Thaksin Sinawatra: “nuove elezioni subito” l’appello rivolto alle elites di governo dalle vie di Bangkok, sulle note di clacson, cori e trombette.
Quarantacinque chilometri di percorso studiati per vincere il consenso delle classi medie, ma che non mancano di dividere gli abitanti della capitale.

“Ho avuto grandi difficoltà ad arrivare al lavoro – dice un passante -. Manifestassero pure, ma lo facessero in un momento più opportuno”. “Credo sia una buona cosa – commenta invece una donna !. In fondo è la democrazia. E poi non stanno creando troppi disagi, avevano comunicato con largo anticipo il loro percorso”.

No a nuove elezioni – la linea del premier Abhisit Vejjajiva – il paese è troppo diviso. Una chiusura, a cui le camicie rosse replicano con la minaccia di portare avanti la protesta per ancora due settimane.