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Cvetkovic: "Il mancato riconoscimento del Kosovo resta una questione aperta"

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Cvetkovic: "Il mancato riconoscimento del Kosovo resta una questione aperta"

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In Serbia il riconoscimento dell’indipendenza dal Kosovo resta un nodo da sciogliere. Il premier serbo Mirko Cvetkovic deve fare i conti con un’ opinione pubblica in gran parte contraria e con la necessità di traghettare il paese in Europa.

euronews: Mirko Cvetkovic, primo ministro serbo, benvenuto su euronews. Se la Serbia dovesse scegliere tra entrare in Europa e la sovranità sul Kosovo, cosa preferirebbe?

Mirko Cvetkovic: “Si tratta di due processi paralleli e nessuno ci ha chiesto di scegliere tra le due opzioni”

euronews: Sì, ma uno dei criteri per entrare in Europa è avere delle buone relazioni diplomatiche con ognuno dei paesi membri, questo potrebbe essere l’ostacolo maggiore per la Serbia”

Mirko Cvetkovic: “Non credo che sia richiesto alla Serbia di riconoscere la dichiarazione unilaterale di indipendenza del Kosovo. Perchè persino i paesi membri hanno avuto approcci differenti sulla questione quindi consideriamo i due processi separatamente”

euronews: Si è vero, ma né la Spagna né la Romania confinano con il Kosovo, il caso della Serbia è diverso, non crede?

Mirko Cvetkovic: “Intendiamo aprire una discussione per trovare una soluzione accettabile per tutte le parti e sono convinto che ci sia un modo per mettere d’accordo tutti. Aspettiamo la sentenza del Tribunale dell’Aja dopodiché apriremo il confronto e crediamo sia possibile trovare un accordo”

euronews: Prevede che nel nord del Kosovo sia possibile creare una nuova realtà istituzionale? Perchè questo resta uno dei punti da sciogliere…

Mirko Cvetkovic: “La deludero’, quando la discussione con le altre parti è aperta non si rivela la propria posizione”

euronews: Mettiamola cosi’: il ministro degli esteri serbo Vuk Jeremic ha detto che se la Serbia dovesse decidere tra l’ingresso in Europa e la sovranità sul Kosovo, sceglierebbe la seconda opzione, condivide questa posizione?

Mirko Cvetkovic: “L’integrità territoriale è un valore comune ai paesi dell’ Unione europea e noi lo condividiamo.”

euronews: Quindi il Kosovo è parte del territorio della Serbia?

Mirko Cvetkovic: “Esatto”

euronews: In accordo con il preambolo della costituzione serba?

Mirko Cvetkovic: “Esatto”

euronews: Quindi è impossibile che un giorno la Serbia riconosca l’indipendenza del Kosovo

Mirko Cvetkovic: “É una domanda o un’affermazione?

euronews: E’ una domanda

Mirko Cvetkovic: “Se riconosciamo il Kosovo… la nostra posizione è che non lo riconosciamo, ma è possibile trovare una soluzione accettabile per tutte le parti”

euronews: Come valuta la situazione in Bosnia Herzegovina?

Mirko Cvetkovic: “Noi riconosciamo l’integrità del paese quindi ne non condividiamo la secessione”

euronews: Ma crede che l’assetto istituzionale definito dagli accordi di Dayton funzioni? O pensa che Dayton sia un fallimento?

Mirko Cvetkovic: “Non credo che Dayton sia un fallimento, ma se fosse funzionale e praticabile penso si dovrebbero apportare le modifiche necessarie a rendere quell’accordo piu’ vicino alle esigenze delle persone che vivono secondo le sue regole”

euronews: Mi dica una ragione per cui Dayton è utile…

Mirko Cvetkovic: “Dayton è utile perché ha fermato la guerra”.

euronews: E’ sufficiente per formare un paese?

Mirko Cvetkovic: “Vedremo, sono loro a dover decidere. Se non possono vivere insieme dipende da loro, ma non interferiremo da questo punto di vista.”

euronews: Chi ha la chiave per dare stabilità alla Bosnia secondo lei?

Mirko Cvetkovic: “Guardiamo… a cosa era… la posizione serba… le ho già dato almeno due elementi importanti, in terzo luogo noi intendiamo collaborare, se ci sono aspetti non negoziabili ci sarà bisono di un mediatore e se l’Unione europea e gli Stati Uniti ci permettessero di avere un ruolo in questo senso, noi lo assumeremmo con un approccio costruttivo.

euronews: Grazie.