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Rifoma sanità Usa, pressing di Obama nel pre-voto

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Rifoma sanità Usa, pressing di Obama nel pre-voto

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Rinvio del viaggio in Australia e Asia, pressing sulle industrie di settore e ultimi colloqui con gli indecisi. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama al rush finale sulla cruciale riforma della sanità. Importanza ribadita dalle elezioni di novembre al Congresso: una sfida a cabala e precedenti, che nel 1994 hanno visto Clinton perdere la maggioranza, proprio dopo aver provato a mettere mano alla sanità. Il Congressional Budget Office americano stima intanto che a fronte di costi pari a circa 700 miliardi di euro in 10 anni, la riforma consentirà di risparmiarne un centinaio sul deficit.

Pronunciamento che ha spianato la strada al voto della Camera e suggerito a Obama il rinvio dei suoi impegni internazionali: “L’unica ragione – ha spiegato in un intervento sulla tv indonesiana – è il fatto che la questione al momento più importante negli Stati Uniti sarà votata questo weekend o all’inizio della prossima settimana. E io dovrò esserci”.

Il viaggio, ha promesso Obama, è però soltanto rimandato al dopo-riforma. Un’estensione della copertura a più di 30 milioni di americani, su cui già da domenica potrebbe votare la Camera. Il Senato dovrà poi pronunciarsi sulle modifiche apportate al testo che aveva approvato a dicembre.