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Nigeria, 13 cristiani uccisi nel centro del Paese

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Nigeria, 13 cristiani uccisi nel centro del Paese

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Le violenze etniche e interreligiose, l’instabilità politica. In Nigeria il Presidente ad interim Goodluck Jonathan ha dissolto il governo federale. Una decisione che arriva a un mese dall’insediamento del vice Capo dello Stato al posto del Presidente eletto Umaru Yar’Adua, in virtù del suo ricovero prolungato per gravi problemi di cuore in Arabia Saudita. Yar’Adua è rientrato in Nigeria il 23 febbraio ma da allora è rimasto invisibile.

Intanto nello Stato centrale dell’Altopiano nuove violenze interreligiose hanno causato la morte di almeno 13 persone di fede cristiana che sarebbero state massacrate da gruppi di allevatori musulmani.

L’episodio è l’ennesimo di una serie nera di carneficine che stanno opponendo cristiani e musulmani ma che sono anche trasversali alle diverse etnie del Paese. A gennaio, nella città di Jos, scontri tra cristiani e musulmani avevano causato la morte di circa 400 persone.