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Eta, si cercano gli assassini dell'agente

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Eta, si cercano gli assassini dell'agente

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Centinaia di persone si sono strette ieri intorno alla famiglia, agli amici e ai colleghi del poliziotto francese ucciso martedì da militanti dell’Eta a Dammarie-les-Lys, 50 chilometri da Parigi.
Le autorità francesi e spagnole hanno fugato ogni dubbio sul fatto che gli assassini del brigadiere Jean-Serge Nérin, 52 anni, facessero parte di un commando dell’organizzazione separatista basca.

“Stavolta la Francia ha pagato un prezzo altissimo per la sua collaborazione nella lotta contro l’Eta, così importante per la nostra libertà e la nostra sicurezza – ha detto il presidente del Governo spagnolo Josè Luis Rodriguez Zapatero -. Posso assicurarvi che considero l’assassinio di questo agente come se fosse stato un membro delle nostre forze di polizia”.

L’attacco è avvenuto dopo una rapina messa a segno in una rivendita di auto usate. La pattuglia della polizia ha individuato in una strada di campagna quattro delle 6 vetture Bmw che erano state sottratte. Gli agenti hanno fermato e disarmato i conducenti, tre uomini e una donna, quando le altre due automobili sono arrivate da dietro. Ne è nata una sparatoria conclusa col ferimento a morte del brigadiere. I suoi colleghi sono riusciti a trattenere Joseba Fernandez Aspurz, 27 anni, mentre gli altri componenti del commando si sono dati alla fuga. Tre di loro si sono dileguati a piedi e ricerche sono tuttora in corso per catturarli.

Tra Spagna e Francia, la collaborazione nella lotta contro l’Eta è destinata a rafforzarsi ulteriormente.