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Thailandia: litri di sangue contro i governo

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Thailandia: litri di sangue contro i governo

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Stamane a Bankok le camiecie rosse hanno versato litri e litri di sangue sull’abitazione del premier Abhsint Vejjajiva al quale chiedono di dimettersi e indire nuove elezioni. Ieri altro sangue era stato versato davanti alla sede del governo e del partito democratico. 300 litri in tutto: è la messinscena organizzata dai sostenitori dell’ex premier Thaksin Shinawatra contro l’attuale governo.

20 mila volontari si sono trasformati in donatori ieri nel nome della democrazia. Una protesta spettacolare e non violenta iniziata nel fine settimana con 100 mila manifestanti. Stamane in 10 mila hanno sfilato per le strade di Bangkok.

-“Stiamo per vincere. Pensavano che ce ne saremmo andati a casa, ma non è stato così. Stiamo aspettando i rinforzi”.
-“Non mi arrenderò. Ho lottato per arrivare fino a questo punto. Quindi continuerò a lottare fino alla vittoria, finché non ritornerà la democrazia”.

L’attuale premier è giunto al potere nel 2008, sostenuto dall’esercito. La Thailandia attraversa un periodo di crisi dal colpo di stato del 2006 che rovesciò Shinawatra, esiliato e profugo della giustizia thailandese che recentemente ha requisito la metà del suo patrimonio, di origine illecita.