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Riaperti i valichi, resta lo stato di allerta a Gerusalemme

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Riaperti i valichi, resta lo stato di allerta a Gerusalemme

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Israele ha riaperto i valichi tra Cisgiordania e Gerusalemme. così come la Spianata delle Moschee. Ma nella Città Santa resta lo stato di allerta, dopo gli scontri di ieri tra palestinesi e israeliani. Con i colloqui indiretti in stallo, sulla scia dell’annuncio israeliano di nuove costruzioni, ora si attende la riunione di venerdì a Mosca del Quartetto per il Medio Oriente.

Sulla situazione interviene Mustafa Barghouthi, Segretario Generale di Iniziativa Nazionale Palestinese, intervistato da euronews: “L’intifada è già iniziata e quella che vedete oggi è un’Intifada pacifica, popolare e di lotta, da quando Israele ha iniziato la costruzione del muro di separazione razzista – ha detto. Questa intifada si è intensificata fino al punto che vediamo. I palestinesi non possono più sopportare una simile ingiustizia. Da cinque anni, ci è vietato l’accesso a Gerusalemme. Oggi sono venuto qui senza permesso, sono stato obbligato ad attraversare colline, e ci ho impiegato ore per arrivare alla Città Santa. Quella che vedete oggi non è che una reazione popolare e normale di un popolo deciso a ottenere la propria libertà e la propria indipendenza”.

Il capo della diplomazia europea Catherine Ashton si trova nella regione per una serie di incontri. Dopodomani a Mosca ci sarà anche lei, insieme ai rappresentanti di Nazioni Unite, Russia e Stati Uniti. George Mitchell, inviato speciale di Barack Obama, ha detto di volere attendere l’esito del vertice russo, prima di recarsi di nuovo in Medio Oriente. Annuncio arrivato ieri, mentre a Gaza si faceva appello a una nuova intifada e a Gerusalemme Est veniva indetta una “Giornata della Collera”.