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Barghouti: "La terza intifada è in corso da anni"

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Barghouti: "La terza intifada è in corso da anni"

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La violenza a Gerusalemme è scoppiata dopo un lungo periodo di crescenti tensioni provocate dall’ampliamento degli insediamenti. Per una valutazione della crisi e dello stato d’animo dei palestinesi, il nostro Mohammad Elhamy ha parlato con Mustafa El Barghouti.

Mohammad Elhamy, euronews: “Ora lei si trova a Gerusalemme, dove ha parlato con la popolazione. Pensa che quel che sta accadendo ora possa diventare una terza intifada?”

Mustafa El Barghouti, politico palestinese: “No, l’ intifada è già cominciata, e quel che vedete oggi è un’intifada pacifica, popolare e di lotta, in corso da qualche anno, quando Israele ha cominciato a costruire il muro di separazione razzista.
Quest’intifada si è intensificata fino al punto che vediamo oggi. I palestinesi non possono più sopportare quest’ingiustizia. Da cinque anni ci è proibito accedere a Gerusalemme. Oggi sono venuto qui senza permesso: sono stato costretto a scalare delle colline per ore per arrivare alla città santa. Quella che vedete oggi non è che una reazione popolare e normale, la reazione di un popolo che ha deciso di prendersi la sua libertà e la sua indipendenza”.

Mohmmad Elhamy, euronews: “Negli ultimi giorni sono apparse tensioni nei rapporti fra Stati Uniti e Israele. Pensa sia possibile che Washington cambi politica nei confronti di Israele in futuro?”

Mustafa El Barghouti: “Lo spero, in particolare dopo che il governo Netanyahu e lo stesso Netanyahu hanno insultato il presidente Obama e il vice presidente Biden, e naturalmente Mitchell. Più l’amministrazione Usa parla di nuovi negoziati più Israele annuncia misure di annessione.
Ora il problema è: l’amministrazione Usa avrà la forza di imporre sanzioni a Israele? Soprattutto se consideriamo che gli Stati Uniti stanno sanzionando diversi paesi su questioni meno importanti”.

Mohammad Elhamy, euronews: “L’Alto Rappresentante europeo per gli affari esteri e la politica di sicurezza Catherine Ashton è ora in visita in Medio oriente. Pensa che Ashton possa far fare dei passi avanti ai negoziati?”

Mustafa El Barghouthi: “Assolutamente no, perché non ci sono le basi per i negoziati. Come possiamo negoziare mentre Israele continua a espandere le colonie?
Bisogna imporre sanzioni e la Ashton, rappresentando quell’Unione europea che è il maggiore partner commerciale d’Israele, è nella posizione di dire a Israele che se continua l’occupazione l’Europa prenderà provvedimenti.
Il mondo deve mandare un messaggio chiaro, se vuole vedere davvero la pace nella regione. Israele deve sapere che non può continuare a violare la legge”.