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Un bambino di sette anni al centro di un caso di politica e diritto internazionale

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Un bambino di sette anni al centro di un caso di politica e diritto internazionale

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Il futuro di Robert Rantala è diventato un caso di politica e diritto internazionale. Sette anni, figlio di un finlandese e di una cittadina russa, Robert sta aspettando che le autorità finlandesi decidano se potrà rimanere con la famiglia o ritornare in orfanotrofio.

E’ lì che Robert ha trascorso l’ultimo mese, dopo che i servizi sociali hanno stabilito che rimanere a casa potesse essere un pericolo. Il bambino aveva raccontato a scuola che sarebbe andato con la madre in Russia. Da lì è nato il caso, basato su presunte liti dei genitori e su possibili problemi in caso di divorzio. I coniugi negano di avere intenzioni simili.

Per la questione si è mosso il commissario russo per i diritti dei bambini Pavel Astakov.

“Un ispettore sta investigando sulla questione e ha chiesto l’opinione del bambino, ma nesuno ne ha tenuto conto. Perché? La legge stabilisce chiaramente che l’opinione del bambino deve essere rispettata. Robert piange e si dispera, e nessuno in Finlandia sembra ascoltarlo”.

Il caso Rantala potrebbe finire davanti al presidente della repubblica finlandese. La madre del bambino ha chiesto che Robert possa rimanere in famiglia, mentre la settimana scorsa la nonna aveva chiesto sostegno alle autorità russe.