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Scontri a Gerusalemme est, almeno una cinquantina i feriti

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Scontri a Gerusalemme est, almeno una cinquantina i feriti

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Mentre Israele costruisce ancora, lo scontento dei palestinesi esplode col lancio di pietre e il rogo di pneumatici.

Le forze di sicurezza israeliane rispondono con lacrimogeni e granate assordanti. Chiusi i varchi con la Cisgiordania.

Duemila cinquecento i militari schierati nei punti chiave per fermare i focolai delle violenze. Arrestati una decina di dimostranti.

Da Gaza intanto Hamas chiama a una nuova intifada.

E’ la giornata della collera, in migliaia hanno manifestato per le strade.

Denunciano l’inaugurazione nella parte vecchia della città santa della sinagoga di Hurvà, distrutta sessantadue anni fa dai giordani. Temono che sia solo il preludio a una presenza ebraica permanente nella Spianata delle Moschee.

Per i palestinesi, un’ennesima provocazione dopo i milleseicento alloggi ebraici di Ramat Shlomo che hanno incrinato anche i rapporti diplomatici di Israele.