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Tonno rosso, sotto processo il commercio del lucroso pesce

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Tonno rosso, sotto processo il commercio del lucroso pesce

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Una riunione cominciata sabato sotto l’egida delle Nazioni Unite potrebbe decidere di fermare la pesca del tonno rosso, visto che la specie rischia l’estinzione. Dal 1970 la sua presenza nei mari è diminuita del 80%.

Il Giappone e l’Australia si oppongono allo stop, cui invece propendono Stati Uniti e Unione Europea, che appoggiano la mozione proposta dal principato di Monaco.

Il paese asiatico è il piu’ avido consumatore di tonno rosso: l’80% di tutto quello che viene pescato finisce sulle tavole dei giapponesi.

La proposta monegasca, per essere accettata, richiede una maggioranza qualificata dei 2/3. Sono chiamati a pronunciarsi nei prossimi giorni 175 paesi, che dovranno anche vagliare una quarantina di altre misure riguardanti il commercio mondiale.

Molti stati in cui la pesca ha una quota considerevole nell’economia sono favorevoli alla sospensione della corsa al tonno rosso. L’Italia è tra questi, pur con delle condizioni, con Francia e Spagna.

I pescatori giapponesi sono sul piede di guerra: al celebre mercato del pesce di Tokyo, ogni giorno 2.000 esemplari di questo tonno vengono battuti all’asta. Il Giappone ha gia’ detto che non rispettera’ l’eventuale fine della pesca.