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Pedofilia, la chiesa tedesca chiede perdono alle vittime


Città del Vaticano

Pedofilia, la chiesa tedesca chiede perdono alle vittime

Scandalo pedofilia, ora tocca alla Germania chiedere scusa alle vittime.

Mentre Benedetto XVI promette tolleranza zero perché quel che è accaduto non accada mai più, a ogni chiesa nazionale spetta il compito di assumersi le proprie responsabilità.

Cosa che ha fatto oggi il capo della conferenza episcopale tedesca. Dopo l’udienza col papa, l’arcivescovo Robert Zollitsch ha domandato pubblicamente perdono per gli abusi sessuali e le violenze perpetrati su bambini da sacerdoti tedeschi. Diciannove le diocesi cattoliche coinvolte su ventisette.

“Intendiamo scoprire la verità e vogliamo un chiarimento su tutto, a prescindere da ogni considerazione scorretta”, ha dichiarato l’arcivescovo tedesco, “E questo anche se scopriremo casi risalenti a dieci anni fa. Le vittime ne hanno il diritto”.

Come i piccoli cantanti del coro di Ratisbona, diretto per trent’anni dal fratello del pontefice. Per il Vaticano, una ragione in più per fare chiarezza.

“La politica di Benedetto XVI”, dice il vaticanista Marco Politi, “sarà all’insegna della massima durezza contro questi fenomeni. Scriverà una lettera ai vescovi irlandesi che avrà una risonanza mondiale in quanto primo documento ufficiale di un papa contemporaneo contro la pedofilia”.

Uno scandalo che vede coinvolte per il momento anche le chiese di Austria, Irlanda e Olanda.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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