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Cile, nuova scossa, colpita Rancagua

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Cile, nuova scossa, colpita Rancagua

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Il terremoto non ha dato tregua al Cile facendo irruzione persino alla cerimonia d’insediamento del nuovo presidente Sebastian Pinera. Lui ha reagito recandosi, non appena raccolto il testimone da Michelle Bachelet, a Rancagua, una delle zone più colpite e dove le repliche di ieri hanno fatto ulteriori danni materiali.

“Il governo risponderà sempre in modo efficace e tempestivo di fronte alle catastrofi come quella che si è verificata -, ha detto alla gente. – Prima di tutto per salvare più vite possibile e in secondo luogo per raggiungere tutti quanti siano in difficoltà”.

La nuova, forte scossa di magnitudo 6,9 Richter ha costretto ad evacuare il parlamento a Valparaiso, dopo la diramazione di un’allerta tsunami, revocata alcune ore più tardi, subito dopo la cerimonia d’insediamento.

A 12 giorni dal devastante sisma del 27 febbraio che ha fatto 500 morti, quella di ieri è stata solo la replica più forte di una lunga serie di scosse di assestamento: 270 in tutto. E secondo gli esperti la terra continuerà a tremare per settimane. Forse per mesi.

Pinera ha dichiarando lo stato di calamità naturale nell’area di Rancagua, dove saranno dispiegati i militari.