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Abusi nel coro del fratello del Papa: parlano le presunte vittime

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Abusi nel coro del fratello del Papa: parlano le presunte vittime

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Continua a montare in Germania il caso dei presunti abusi sessuali a Ratisbona e nel coro per anni diretto dal fratello di Papa Benedetto XVI. A poche ore dal ricevimento in Vaticano del presidente della Conferenza episcopale tedesca, la Chiesa cattolica locale prova a gettare acqua sul fuoco. Ma fra le celebri voci bianche dei “Domspatzen”, i “passerotti del Duomo”, c‘è chi esce allo scoperto. Wolfgang Blaschka è uno di loro. Oggi grafico editoriale, fra gli anni Sessanta e Settanta ha frequentato sia la scuola che il coro: “Una volta – dice – in seguito a una punizione il direttore mi ha quasi staccato un orecchio. Quando poi ho provato a opporre resistenza, perché mi stava facendo troppo male, mi ha picchiato ancora di più”.

Blaschka punta poi il dito anche contro lo stesso fratello del papa. Da lui racconta di essere stato schiaffeggiato. Parole che Georg Ratzinger non ha esitato a confermare, negando però di essere al corrente di abusi sessuali.

Il vescovo di Ratisbona Gerhard Mueller cerca intanto di minimizzare: “Non c‘è bisogno di intervenire – dice – perché si tratta di casi ormai relativi al passato. Non possiamo rimettere indietro le lancette dell’orologio, ma il nostro impegno è ora quello di offrire giustizia alle vittime per quanto è accaduto”.

“Casi – aggiunge – che sono però amplificati dal clamore dei media. I problemi che abbiamo ora in Germania sono altri”. Parole che, arrivate da un convegno alla Pontificia Università Lateranense di Roma, rischiano però di esasperare ulteriormente gli animi.