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Lituania, 20 anni fa l'indipendenza da Mosca

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Lituania, 20 anni fa l'indipendenza da Mosca

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Vent’anni fa la Lituania dichiarava l’ indipendenza da Mosca. Fu la prima tra le 15 repubbliche sovietiche a scegliere la strada della secessione. Seguirono subito dopo Estonia e Lettonia.

Presente alle celebrazioni in Parlamento colui che viene considerato il padre della repubblica lituana Vytautas Landsberghis, 77 anni, ex- leader del movimento per la libertà, poi presidente lituano oggi europarlamentare.

Lo storico voto dell’ 11 marzo del 1990, riportò in vigore l’Atto di indipendenza lituano redatto nel 1918. Una proclamazione cancellata dall’annessione all’ Unione sovietica nel 1940, durante la seconda guerra mondiale. Pochi anni dopo iniziò l’accanita guerriglia della resistenza lituana: bande armate contro truppe regolari russe.

Fu la Glasnost di Michael Gorbachev ad aprire la strada alla svolta del 1990. L’autoproclamazione a Repubblica lettone non piacque a Mosca che impose il blocco economico e tentò di reprimere la ribellione con la forza. Negli scontri del gennaio del 1991 morirono 14 persone, in centinaia furono ferite alla sede della Tv lituana a Vilnius. L’indipendenza non venne ufficialmente riconosciuta sino al settembre dello stesso anno, dopo il fallito colpo di stato di Mosca, ordito per impedire l’alleggerimento del potere centrale sovietico. I battaglioni russi lasciarono la Lettonia nel 1993, uno degli ultimi atti dell’impero sovietico prima dell’implosione.