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Grecia, l'aumento dell' Iva fa tremare i piu' poveri

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Grecia, l'aumento dell' Iva fa tremare i piu' poveri

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L’aumento dell’IVA è la misura più impopolare del piano d’austerità greco, perché sono in molti a ritenere che sia destinata a penalizzare i più poveri. Al mercato di Varvakios, nel centro di Atene, dove la classe media viene a fare la spesa, lo scontento cresce.
Il presidente dell’associazione dei fruttivendoli sfida il governo socialista:

“Se il PASOK pensa di poter raccogliere i soldi che mancano aumentando l’IVA di un punto, dal 9 al 10%, possono provare a farlo. Ma non penso che siano in grado perché il potere d’acquisto della gente non reggerebbe”

In Grecia il salario medio è di 800 euro al mese, la pensione minima è solo di 280 euro, un greco su cinque vive al di sotto della soglia di povertà, e anche per questo pensionato è difficile comperare quanto serve.

“Il cibo è caro, se confronti i redditi greci con il resto dell’Europa”

Ecco i prezzi di alcuni prodotti di base: li abbiamo osservati in mattinata al mercato di Varvakios. L’aumento dell’IVA di uno o due punti peserà molto. Per alcuni, come questo impiegato, la situazione è già critica.

“Il cibo, come sappiamo, è già ora molto caro, la gente non regge più, siamo disperati”

Però i greci dovranno stringere la cintura ancora di più, al punto, forse, di rinunciare anche al caffè, ormai divenuto un lusso anche in un bar del quartiere popolare di Patisia.

“Il prezzo medio di un caffè in Grecia è di 2 euro e mezzo. I greci ritengono che sia caro. È il simbolo dello sbilanciamento dei prezzi in questo paese. E con l’aumento dell’IVA la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente, perché l’inflazione sta già correndo più che in altri Paesi della zona euro”.