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Cile: cerimonia di insediamento per il nuovo Presidente, nuove scosse sismiche

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Cile: cerimonia di insediamento per il nuovo Presidente, nuove scosse sismiche

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Non sarà facile per Sebastian Piñera gestire il Cile del dopo-terremoto, e nemmeno quello del dopo-Bachelet: la presidente uscente, Michelle Bachelet, che gode di una popolarità enorme nel Paese, ha passato la fascia presidenziale al presidente del senato, che l’ha consegnata al successore.

Tutti insieme hanno intonato l’inno nazionale, al termine di una cerimonia toccante, che si è svolta però nel momento stesso in cui quattro forti scosse di assestamento richiamavano nella popolazione incubi ancora freschi.

All’uscita dal Parlamento e dalla vita politica del Paese, almeno per ora, la Bachelet è stata salutata da un fragoroso applauso, ma aveva sul volto un sorriso forzato, sotto il quale si leggeva la preoccupazione.

È stato quindi compito di Piñera comunicare che vi sono stati danni rilevanti in alcune zone del Paese, che il terremoto si è sentito a Santiago e Valparaiso, ma che è soprattutto nella regione di Roncagua che si sono registrati crolli.

È stata lanciata un’allerta tsunami, revocata alcune ore dopo.
La più forte delle scosse di assestamento è stata di magnitudo 7,2, ma non è ancora stato possibile fare una stima precisa dei danni. Il terremoto del 27 febbraio fu di magnitudo 8,8, fu seguito da tre ondate di tsunami e uccise circa 500 persone, oltre a causare danni incalcolabili.