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Alla ricerca dei discendenti del Caravaggio. Parte una ricerca sul Dna dei suoi omonimi

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Alla ricerca dei discendenti del Caravaggio. Parte una ricerca sul Dna dei suoi omonimi

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Cinque secoli dopo, si prova a fare luce sulla misteriosa morte di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. Nel paese d’origine del pittore, morto per cause ancora sconosciute nel 1610, è iniziata oggi una ricerca basata sul Dna, per verificare se c‘è un rapporto tra quello che si ritiene essere lo scheletro dell’artista, e sei suoi possibili successori.

“Oggi abbiamo prelevato campioni di Dna da alcuni individui con lo stesso cognome del Caravaggio, ovvero Merisi, dei quali ipotizziamo una discendenza dal grande pittore”.

Nel piccolo centro l’operazione ha già fatto sognare qualcuno, come questo signore, che di nome fa Francesco Merisio.

“Certo sarei felice di scoprire di essere un suo discendente, ma non mi attendo certo di cambiare la mia vita o di divenire famoso. In più credo che non fosse nemmeno sposato”.

Il caso Caravaggio continua a far parlare di se anche per gli aspetti artistici. Una mostra con 24 dipinti di Michelangelo Merisi, che resterà aperta alle scuderie del Quirinale, a Roma, fino al 13 giugno, ha battuto ogni record di presenze: in 12 giorni sono quasi 60.000 i visitatori.