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11 marzo 2004, gli attentati sui treni di Madrid

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11 marzo 2004, gli attentati sui treni di Madrid

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Sono passati sei anni, ma per i madrileni è come se fosse accaduto ieri: la Spagna ricorda le vittime degli attentati dell’11 marzo 2004, che uccisero 193 persone, compreso un nascituro, e ne ferirono oltre 2.000.

Furono gli attentati più sanguinosi degli ultimi decenni in Europa, e avrebbe potuto anche andare peggio, se le bombe non fossero esplose prima che i treni confluissero nella stazione di Atocha.

Una sola delle bombe è esplosa nella più affollata delle stazioni madrilene, nell’ora di punta. Le altre tre, in stazioni periferiche, e una sulla linea, prima dell’arrivo ad Atocha.

A ricordare le stragi sono cittadini comuni, partiti, sindacati, associazioni, istituzioni locali e nazionali: sono moltissime le cerimonie, in ogni angolo di Madrid.

Gli attentati causarono indirettamente anche la sconfitta alle elezioni, una settimana dopo, dei popolari, che erano al governo. L’esecutivo accusò allora l’ETA basca, ma fu smentito quasi immediatamente dalle indagini: l’attentato era opera di cellule europee di Al Qaida.