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Svalbard, in vacanza dove nessuno vorrebbe metter piede

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Svalbard, in vacanza dove nessuno vorrebbe metter piede

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Nella preistoria andavano di moda le Maldive…Oggi la nuova meta è l’estremo. Ed ecco che nell’isola di Svalbard, a metà strada tra la Norvegia e il Polo Nord, per la prima volta un gruppo di esperti addestra future guide turistiche. Guide molto speciali, in grado di affrontare le condizioni proibitive di una zona in cui le temperature a -35° sono la norma.

“Le regioni artiche sono mete sempre più richieste e chi deve essere responsabile in zone come queste deve avere una formazione di ferro” dice un’aspirante guida. “Inoltre il turismo nell’Artico va controllato, preparando le future guide al rispetto di questo ambiente”.

Sono 19 le persone che si stanno addestrando: norvegesi, svedesi, danesi e tedeschi. Uno dei preparatori ricorda che battere queste lande non è una passeggiata:

“E’ molto comune dover richiedere l’intervento dell’elicottero, soprattutto per problemi alla pelle dovuti al gelo, scarpe e scarponi che congelano, eccetera. Qui il vento e la neve possono spazzare via un campo base. Il freddo va affrontato”.

Lo scorso anno sono state 80.000 le persone che hanno visitato l’isola di Svalbard. Ma dal 2000 lo sviluppo del turismo ha portato anche inquinamento determinando un aumento delle emissioni gassose.