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Pedofilia nella Chiesa cattolica, nuovi casi in Europa

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Pedofilia nella Chiesa cattolica, nuovi casi in Europa

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Gli scandali per abusi sessuali nella Chiesa cattolica non smettono di spuntare come funghi in tutta Europa. L’Abbate austriaco Bruno Becker avrebbe abusato di un undicenne negli anni Settanta. Il giovane si sarebbe confidato al curato proprio per denunciare le molestie subite da due monaci. Teatro della vicenda: il monastero di Salisburgo. Sulla base della denuncia della vittima, emerge poi una lettera con la quale il prelato, in anni recenti, gli offriva 5.000 euro per mettere a tacere la vicenda. Bruno Becker si è dimesso ieri.

Intanto nei Paesi Bassi le gerarchie cattoliche hanno avviato un’indagine indipendente sulle oltre 200 denunce di abusi sessuali venute da ex-alunni che frequentavano istituti cattolici tra gli anni Sessanta e Settanta.

“Stiamo affidando la questione a soggetti esterni alla Chiesa Cattolica, perché vogliamo un giudizio il più oggettivo possibile” dice il Vescovo olandese Gerard De Korte.

E il terremoto scuote anche i luoghi simbolo del cattolicesimo, con le ammissioni della diocesi di Ratisbona, in Baviera, dove Joseph Ratzinger insegnò teologia. Ad essere indirettamente chiamato in causa è il fratello di Papa Benedetto XVI, il reverendo Georg Ratzinger, che dell’istituto di Ratisbona fu Direttore tra il 1964 e il 1994 e ammesso unicamente di aver schiaffeggiato i seminaristi. Da fine anni Cinquanta sino all’inizio degli anni Settanta violenze e abusi avrebbero colpito i giovani coristi della diocesi. Un’inchiesta è in corso per accertare il numero delle vittime e la natura dei fatti.