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Nigeria: le esequie dell'ultima strage

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Nigeria: le esequie dell'ultima strage

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Funerali in Nigeria per le vittime del massacro avvenuto nella notte tra sabato e domenica in tre villaggi nei pressi di Jos, capoluogo dello Stato centrale di Plateau. Secondo l’ultimo bilancio cinquecento persone, appartenenti alla comunità Berom, prevalentemente composta da agricoltori, in gran parte cristiani, sono state uccise a colpi di machete da allevatori nomadi di etnia Fulani, a maggioranza musulmana. Le vittime sono soprattutto donne e bambini.

Nella stessa zona, lo scorso gennaio, avvennero incidenti simili. Il bilancio allora fu di 400 morti. “Per anni – racconta questo sacerdote – la gente ha vissuto assieme pacificamente. Anche durante la crisi del 2001 le persone vivevano tutte assieme. Non sappiamo cosa sia accaduto, ma credo sia stata la recente crisi dello scorso gennaio a Jos ad inghiottire tutto quanto”.

La popolazione nigeriana è composta da 250 etnie, ma una legge attribuisce lo status di “popolazione indigena” alle tribù considerate autoctone garantendo soltanto a loro l’accesso all’istruzione e alla pubblica amministrazione. Proprio le discriminazioni sarebbero all’origine degli scontri.