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Medio Oriente, colonia ostacola l'avvio del negoziato

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Medio Oriente, colonia ostacola l'avvio del negoziato

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Benjamin Netanyahu dà consigli sul gioco degli scacchi. Una competenza che gli risulterà molto utile, in vista dei negoziati con i palestinesi, mediati dagli Stati Uniti, che il premier israeliano ha accettato di iniziare prossimamente.

“Vengo adesso da un meeting con l’inviato americano Mitchell – dice -. Penso che riusciremo a fare dei passi in avanti. La diplomazia è un po’ come gli scacchi, ma non è un gioco, è una cosa reale”.

Il vicepresidente Usa Joe Biden è arrivato a Tel Aviv, prima tappa di una visita in Medio Oriente. Non parteciperà direttamente ai negoziati di prossimità, il cui inizio però dovrebbe essere annunciato in sua presenza. E’ l’inviato George Mitchell a occuparsene: dopo Netanyahu, ha incontrato il presidente dell’Anp Mahmud Abbas. Ma a ostacolare l’avvio delle trattative c‘è la decisione di Israele di autorizzare la costruzione di altre centododici abitazioni in una colonia.

“Se il prezzo che dobbiamo pagare per dire di sì a Mitchell sono ulteriori insediamenti, si pone un grosso punto interrogativo sul negoziato – dice il capo negoziatore palestinese Saeb Erekat -. Condanniamo questa iniziativa di Israele e chiediamo agli Stati Uniti di fermare sul serio tali azioni in nome della pace”.

Secondo Tel Aviv, la costruzione di ulteriori centododici case nella colonia di Beitar Ilit risponde a criteri di sicurezza e quindi non rientra nella moratoria decisa da Netanyahu nel novembre scorso.