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Islanda. Referendum Icesave. Vince il no

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Islanda. Referendum Icesave. Vince il no

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Come previsto, gli islandesi hanno massicciamente respinto l’accordo Icesave. Al referendum ha vinto il no. Il governo prende atto, ma, secondo la premier Johanna Sigurdardottir, il negoziato sul rimborso di Gran Bretagna e Paesi Bassi per le spese occasionate dal fallimento della banca islandese on line dovrà continuare. Anche per il ministro delle finanze Steingrimur Sigfusson non ci sono alternative:

“Ovviamente questo è un messaggio molto chiaro da parte delgi elettori e quindi dovremo cercare una soluzione. Non bisogna dimenticare che i tre paesi devono risolvere il contenzioso in un modo che sia accettabile per tutti. Questo è il lavoro che ci aspetta e il referendum non cambia la situazione”.

L’accordo bocciato dagli elettori prevedeva un rimborso totale entro il 2024 dei 3,9 miliardi di euro già erogati da Londra e L’Aja per indennizzare i loro risparmatori. In pratica ogni abitante dell’Islanda avrebbe dovuto pagare 100 euro al mese per 14 anni.

Ora tutto è da rifare e in fretta. Gli islandesi sanno che al negoziato sul rimborso è appeso anche, in un certo senso, il filo del sostegno promesso dall’FMI e il futuro dell’Islanda nell’Unione Europea.