ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Iraq al voto, ancora violenza

Lettura in corso:

Iraq al voto, ancora violenza

Dimensioni di testo Aa Aa

Si sono aperti i seggi per le elezioni politiche in Iraq. Il presidente Jalal Talabani ha già votato.

Si tratta della seconda chiamata al rinnovo del Parlamento per un pieno mandato dalla caduta di Saddam Hussein ed è un test cruciale per la democrazia irachena. 6200 candidati si contendono i 325 seggi parlamentari.

I partiti sciiti partono favoriti: anche il premier Nuri al Maliki ha votato. Quattro anni fa, ci vollero 5 mesi per costruire intorno a lui una coalizione. Oggi, le divisioni interne potrebbero portare a un esito confuso.

Le eccezionali misure di sicurezza, fra l’altro il blocco del traffico automobilistico, non hanno impedito le azioni di fuoco promesse dai gruppi insurrezionali, contrari allo svolgimento dello scrutinio. Nelle prime ore della mattina, sono stati uditi diversi colpi di mortaio in diversi quartieri della capitale, tra cui l’enclave politica e diplomatica conosciuta come “zona verde”: ci sarebbero almeno 12 vittime. Altri 4 morti nella città di Baiji. Alla vigilia del voto vari attentati avevano provocato una cinquantina di morti.