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Rimborsi sì, rimborsi no: l'Islanda al voto sul crack Icesave

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Rimborsi sì, rimborsi no: l'Islanda al voto sul crack Icesave

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Urne aperte in Islanda per il referendum sul caso Icesave: i rimborsi cioè da quasi quattro miliardi di euro a Londra e L’Aja, che hanno già risarcito 300.000 propri correntisti, rimasti vittime del crack della banca islandese online. Una misura approvata dal parlamento, ma poi rinviata al voto popolare, in seguito alle forti proteste di piazza.

“Non vorremmo – ha detto il primo ministro Johanna Sigurdaottir -, ma dobbiamo sopportare il peso di un sistema europeo non equo. Onoreremo i nostri impegni. Non chiediamo l’elemosina a nessuno, non lo abbiamo mai fatto e non lo faremo mai”.

Per le strade della capitale ci si continua intanto ad interrogare. “Dobbiamo capire quanti soldi figurano realmente in questo accordo – dice una ragazza -Vogliamo almeno che sia giusto”. “Sappiamo di dover pagare – commenta un altro cittadino -. Non vorremmo, ma dobbiamo. Miriamo solo a condizioni migliori, come farebbe chiunque”.

Secondo gli ultimi sondaggi il 74% degli islandesi sarebbe determinato a respingere i rimborsi. I primi risultati del referendum sono attesi nella tarda serata di oggi, appena dopo la chiusura dei seggi.