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Referendum Icesave: Islanda al voto sui rimborsi

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Referendum Icesave: Islanda al voto sui rimborsi

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Islanda oggi al voto per un referendum dall’esito che appare scontato. Circa 230.000 i cittadini chiamati a esprimersi sui rimborsi per il controverso caso Icesave: il crack della banca online islandese, che rischia di allontanare Rejkjavik dall’ingresso in Europa e avvicinarla a una nuova recessione.

Quasi quattro miliardi di euro entro il 2024 l’entità dei risarcimenti previsti per Londra e L’Aja, che hanno già rimborsato i propri correntisti, rimasti vittime del crack. Di 100 euro al mese le ricadute stimate su ogni islandese.

“Credo sia meglio respingere questa proposta – dice una cittadina – e cercare invece una soluzione migliore. Siamo tutti d’accordo nell’assumerci le nostre responsabilità. Non vogliamo tirarci indietro e siamo pronti a fare la nostra parte. Senza però rischiare di andare incontro alla bancarotta”.
Sulla scia di forti proteste di piazza, il presidente islandese Olafur Ragnar Grimsson si era rifiutato a gennaio di firmare l’accordo sui rimborsi, approvato in parlamento.

Agli elettori ne è però stata sottoposta una versione meno vantaggiosa di quella poi concordata a livello politico. Un paradosso, che spianando la strada al no, rischia di ripercuotersi su avvicinamento dell’Islanda all’Europa e sblocco dei prestiti internazionali, necessari a evitare una nuova recessione.