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Oscar, gli "stranieri" in lizza

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Oscar, gli "stranieri" in lizza

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Alla vigilia della notte degli Oscar, c‘è attesa per il verdetto sul miglior film straniero. Tra le novità di quest’anno, la prima volta di una pellicola peruviana, che dovrà confrontarsi con opera provenienti da Germania, Francia, Israele e Argentina.

I critici danno per favorito “Il Nastro Bianco” dell’austriaco Michael Haneke, candidato anche al premio per la migliore fotografia.

“Il Profeta” del francese Jacques Audiard è reduce dalla man bassa di premi Césars, ben 9 conquistati; mentre l’Argentina è presente con “El Secreto de sus Ojos” di Juan Josè Campanella e Israele con “Ajami” di Yaron Shani.

“L’Oscar è fantasia – dice il regista – e per questo il pubblico tende a viverlo come un gioco tra squadre di calcio che rappresentano differenti Paesi. Ma il cinema non è il calcio. D’altra parte, è sorprendente vedere come il pubblico sia così coinvolto in qualcosa che diventa molto personale”.
“Il Canto di Paloma”, vincitore dell’Orso d’oro l’anno scorso, è il film peruviano della regista Claudia Llosa.

“Spero che la prima volta del Perù – dice – serva per creare maggiori opportunità, per incoraggiare giovani registi e dimostrare loro che è possibile avere successo”.