ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Iraq, vigilia violenta del voto

Lettura in corso:

Iraq, vigilia violenta del voto

Dimensioni di testo Aa Aa

In Iraq è già in corso lo spoglio delle schede: è quello dei voti espressi giovedì scorso da soldati, poliziotti, detenuti e ricoverati in ospedale, che hanno votato in anticipo rispetto alle elezioni politiche generali di domani. Proprio durante le operazioni di voto del 5 marzo tre attentati hanno provocato decine di morti.

Anche gli iracheni emigrati all’estero votano in anticipo. Dopo il Libano, oggi è la volta della Siria a permettere ai rifugiati di esercitare il loro diritto. Sono 23 i seggi elettorali allestiti in Siria per le elezioni irachene.
“L’ultima volta non ho votato – dice l’elettrice Shada Najib -, perché ero sicura che sarebbe stato un fallimento. Stavolta, invece, sento che qualcosa è davvero cambiato e le forze politiche che si presentano unite sono quelle che potranno fare meglio”.

La vigilia della consultazione è stata funestata, stamani, da un attacco con autobomba messo a segno a Najaf, città santa sciita in Iraq. Sono stati uccisi almeno 4 iraniani che andavano in pellegrinaggio nel santuario dell’Imam Ali. Una ciquantina i feriti nell’esplosione che ha investito due pullman turistici.

Nella capitale, le misure di sicurezza sono al massimo livello. Per tutta la giornata di domani sarà vietata la circolazione a tutti gli automezzi, per prevenire altri attacchi all’autobomba.
Le elezioni politiche sono viste come una prova di affidabilità del governo iracheno in vista del ritiro delle truppe americane.