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Yanukovich: "L'adesione alla Nato non è prevista"

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Yanukovich: "L'adesione alla Nato non è prevista"

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In Ucraina Viktor Yanukovich ha vinto le ultime elezioni presidenziali.

Qualche giorno dopo il suo giuramento si è recato a Bruxelles, il suo primo viaggio ufficiale all’estero.
Un segno di apertura all’occidente da non sottovalutare. Nella capitale delle istituzioni europee ha concesso un’intervista a euronews.

Denis Loktev, euronews: – Signor presidente grazie per essere qui con noi.

Viktor Yanukovich: -Grazie a voi

euronews:

Rispetto ai suoi avversari, lei è visto come un politico pro Russia. Allora perché ha scelto Bruxelles come suo primo viaggio all’estero da presidente?

Viktor Yanukovich:

Avevo due inviti, uno per il primo di marzo, un altro per il 5. Voglio portare avanti una politica equilibrata che vada incontro agli interessi dell’Ucraina. E voglio che Europa e Russia abbiano nell’Ucraina un partner affidabile.

euronews:

Quale sarà la differenza maggiore della sua politica nei confronti dell’Europa rispetto a quella di Viktor Yuschenko, che mirava all’integrazione del paese nell’Unione europea e nella Nato?

Viktor Yanukovich:

Ritengo che abbiamo fatto un passo importante per quanto riguarda i negoziati sotto il punto di vista prettamente degli affari commerciali.
Questo sarà l’aspetto che essenzialmente cambierà, le nostre relazioni dovranno essere meglio definite. L’obiettivo dell’integrazione europea sono le riforme in Ucraina. Inizierò per forza queste riforme. Qualsiasi altra cosa faremo, i nostri prossimi passi saranno fatti in quest’ottica.

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euronews: Quindi, mi dica, perseguirà l’adesione alla NAto o no?

Viktor Yanukovich:

Sicuramente continueremo il nostro processo di integrazione europeo. Per quanto riguarda l’adesione alla NAto, al momento questo punto non è in agenda ed è difficile stabilire quando lo sarà. La situazione attuale del Paese è tale che questo tema, così fortemente politicizzato, contribuisce solo all’instabilità politica e divide la società.
Il mio obiettivo è unire la gente ucraina, stabilizzare questo paese, farne un partner di fiducia.

euronews:

Sembra però che i suoi sostenitori vogliano un avvicinamento alla Russia piuttosto che a Occidente.
Come verrà realizzato?

Viktor Yanukovich:

Credo che al momento dobbiamo concentrarci sulle mancanze che hanno puntellato la nostra relazione con la Russia. Per il futuro vedo per Russia e Ucraina un rapporto d’amicizia, partnership, rapporti di buonvicinato, funzionali agli interessi russi e ucraini. Mi spingo a dire che che i nostri popoli vogliono ripristinare i rapporti tradizionali e si attendono questo dalle politiche dei due paesi.

euronews:

Che cosa farà per migliorare queste relazioni, per esempio è l’Ucraina pronta a riconoscere l’indipendenza dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud?

Viktor Yanukovich:
Ho già detto che ci opponiamo alla politica dei due pesi.
Come ad esempio in Serbia per il riconoscimento dell’indipendenza del Montenegro…voglio dire del Kosovo. E anche in quel caso è risultato evidente che i conflitti irrisolti sono peggiorati.
L’altro caso esemplare è quello dell’Ossezia del Sud. Quello che vorrei sottolineare è che le regole internazionali devono valere per tutti senza nessuna eccezione.

euronews: Cosa vuol dire, che l’Ucraina è pronta a riconoscere l’indipendenza dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia?

Viktor Yanukovich:

Per il momento questo punto non è in agenda. Ci troviamo di fronte a un precedente che sarebbe stato meglio evitare. In ogni modo si è permesso che si verificasse.

euronews:
Sta apettando un ulteriore passo della Russia prima di definire la sua posizione su questo punto?

Viktor Yanukovich:
Penso che di quest’aspetto parlerò prestissimo nel corso della mia visita a Mosca.

euronews:
È l’Ucraina interessata a aderire all’Unione doganale tra Russia, Bielorussia e Kazakhstan?

Viktor Yanukovich:

Certo ma ancora non ne conosciamo le regole, non sappiamo quale ruolo ci spetterà. In secondo luogo l’Ucraina oggi è membro dell’Organizzazione mondiale del commercio e l’adesione all’Unione doganale deve essere compatibile con le regole dell’Omc. Bisogna verificare questa possibilità con molta attenzione. Dobbiamo calcolare i benefici che quest’adesione può darci, così come i benefici per i nostri partner e come potrebbe rientrare nel quadro dell’Omc.
Parlando del futuro, penso sarebbe un bene che partner come Russia, Kazakhstan, e Bielarussia, entrassero a far parte dell’Omc.
Saremo più vicini agli obiettivi di cui parliamo.

euronews

Parlando di uno dei temi di maggior conflitto tra Russia e Ucraina, il prezzo del gas e le tariffe di transito, pensa di avere un margine di manovra maggiore rispetto ai suoi predecessori?

Viktor Yanukovich:

Sono sicuro che di questo se ne parlerà nel corso della mia visita a Mosca e avremo una risposta quanto prima.
Naturalemte questo problema è di vitale importanza per l’Ucraina perché riteniamo che i prezzi attuali sono assolutamente ingiusti. E non vogliamo costruire un rapporto con un nostro partner sui basi così poco convenienti.

euronews: Qual‘è il prezzo giusto per lei?

Viktor Yanukovich:
È un problema che deve essere negoziato insieme a tutte le altre questioni che restano aperte con la Russia. Come i russi dicono, dobbiamo negoziare un intero pacchetto.