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Iraq. Domenica elezioni ad alto rischio

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Iraq. Domenica elezioni ad alto rischio

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19 milioni di elettori, 6.200 candidati fra cui quasi 2 mila donne. Sono i numeri delle elezioni politiche in Iraq, che domenica disegneranno il nuovo parlamento. I soldati, i detenuti e i malati ricoverati in ospedale hanno potuto votare già ieri, in un’atmosfera di tensione crescente, dovuta alla recrudescenza della violenza. Fra ieri e l’altroieri cinque attacchi suicidi e una bomba hanno provocato 45 morti e decine di feriti.

Sono gli Stati Uniti a temere di più il ritorno dell’instabilità. A sette anni dall’invasione, la nuova amministrazione americana ha pianificato il ritiro entro agosto delle ultime truppe da combattimento, circa 50 mila uomini. Resterebbero altri 50 mila militari che il presidente Barack Obama ha promesso di far uscire dall’Iraq entro l’anno prossimo.

Nell’America esangue della crisi i costi di questa operazione, sempre più incomprensibile per l’opinione pubblica interna, si stanno facendo insostenibili. I soldati morti sono quasi 4.400 e la guerra sarebbe costata l’equivalente di oltre 520 miliardi di euro.