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Decideva Blair. Sull'Iraq Brown declina le responsabilità

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Decideva Blair. Sull'Iraq Brown declina le responsabilità

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Tutta, o quasi, responsabilità di Tony Blair. Davanti alla Commissione Chilcott, il primo ministro britannico Gordon Brown ha imputato al suo predecessore le principali scelte in merito alla partecipazione al conflitto in Iraq e detto di aver tentato fino alla fine la via diplomatica.

“Quella di entrare in guerra – ha detto alla Commissione – credo sia tra le decisioni più impegnative che si possano prendere. Ritengo però che abbiamo fatto la scelta giusta e per le ragioni giuste, in quanto era da anni che la comunità internazionale chiedeva a Saddam Hussein di rimettersi alla legislazione internazionale e agli impegni che aveva assunto”.

Allora ministro delle finanze, Brown ha anche risposto in merito alla sua gestione dei fondi destinati alla difesa. All’accusa di aver tagliato le risorse all’esercito pochi mesi dopo l’ingresso nel conflitto, ha replicato di aver fatto presente a Blair l’illogicità della scelta.
Un argomento scottante e doloroso, soprattutto per i familiari delle vittime: 179 i militari britannici caduti nel corso del conflitto, che ha impegnato il Regno Unito dal marzo 2003 al luglio 2009.