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Il caso Yukos a Strasburgo

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Il caso Yukos a Strasburgo

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Il caso Yukos approda a Strasburgo.

Giovedì mattina, il legale dell’ex colosso petrolifero russo ha chiesto ai giudici della Corte europea dei diritti dell’uomo il riconoscimento di un risarcimento record di circa 70 miliardi di euro per le violazioni subite da parte delle autorità russe.

Per l’avvocato Piers Gardner la Yukos ha sempre agito in buona fede e nel rispetto della legge; presa di mira dal Cremlino è stata volutamente distrutta.

I 12 legali del governo russo hanno ribadito invece le accuse: la Yukos ha frodato il fisco e i tribunali russi di ogni grado ne hanno dimostrato la colpevolezza e la buona applicazione delle leggi.

L’ex magnate di Yukos Mikhail Khodorkovski, arrestato nel 2003 e condannato a 8 anni di prigione nel 2005, sconta la pena a Tchita. A 6000 chilometri da Mosca, è uno dei penitenziari più duri di Russia.

Un nuovo procedimento giudiziario è iniziato a suo carico nel 2009, l’accusa questa volta è: furto di petrolio.

La Corte doi Strasburgo deciderà nelle prossime settimane se le autorità russe hanno violato il diritto della Yukos a un equo processo e alla protezione della proprietà privata.