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Ue, via libera alla patata ogm di Basf

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Ue, via libera alla patata ogm di Basf

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Nastri magnetici, vernici, materiali industriali. E patate. I super tuberi geneticamente modificati della multinazionale Basf hanno il via libera della Commissione Europea. Una decisione presa in tempo record, ad un mese dall’insediamento del nuovo esecutivo.

Libertà ai Paesi membri d’autorizzare o meno la coltura: Italia e Austria hanno già annunciato il loro no. Germania, Svezia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca sono pronti ad accogliere le patate transgeniche. Il resto della famiglia europea sta valutando.

“Per noi è chiaro che, in base alle attuali conoscenze, il cosumo di patate di questo tipo e il suo utilizzo per l’industria non rappresentano alcun rischio per la salute umana” dice il portavoce del Commissario alla Salute europeo, il maltese John Dalli che ha dato la notizia.

La patata geneticamente modificata è finalizzata alla produzione di amido per l’industria della carta. Ma i sotto-prodotti, ha ammesso Dalli, potranno essere impiegati per l’alimentazione animale. Nettamente contrario il leader ambientalista José Bové:

“Se un anno si coltiva la patata transgenica e l’anno successivo un’altra varietà, ci sarà contaminazione perché non si riescono mai a raccogliere tutte le patate”.

All’apertura agli ogm sul mercato europeo si era sempre opposto il precedente commissario all’Ambiente Stavros Dimas. Cade così un tabù che reggeva dal 1998. Per i detrattori degli ogm il loro impiego nell’alimentazione animale crea un rischio implicito per l’uomo.