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Traffico di armi all'Iran: blitz delle Fiamme Gialle

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Traffico di armi all'Iran: blitz delle Fiamme Gialle

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Sette persone arrestate, ingenti quantità di armi sequestrate, dirette all’Iran, nonostante l’embargo. Il traffico di armi passa dall’Italia, con cinque italiani e due iraniani arrestati dalla Guardia di Finanza di Milano con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’illecita esportazione di armi e sistemi di armamento.

Nove in tutto le ordinanze di custodia cautelare in carcere. Due iraniani risultano latitanti. Ingenti le quantità di materiale sequestrato, tra cui apparecchi ottici, giubbotti autorespiratori da immersione, paracaduti, anche un elicottero, caschi da aviatore. “Materiale e armamenti e beni a ‘doppio uso’ – ha detto il procuratore aggiunto di Milano Arnaldo Spataro – non erano inviati direttamente in Iran, perché sarebbe stato vietato e scoperto immediatamente, ma erano ‘triangolati’ attraverso successive e varie soste a Londra, in Romania, in Svizzera, negli Emirati Arabi’.

L’operazione, denominata “Sniper”, cecchino, è iniziata lo scorso anno. La rete si avvaleva dei due contatti iraniani in Italia, presunti membri dei servizi segreti di Teheran, uno di loro, corrispondente della tv iraniana a Roma.