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Patata OGM: intervista al Commissario europeo

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Patata OGM: intervista al Commissario europeo

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Il sì alla patata transgenica e a tre tipi di mais OGM è sofferto, c’erano pressioni da una parte e dall’altra. Il Commissario europeo alla salute e politica dei consumatori, il maltese John Dalli, risponde alle domande di EuroNews:

“Devo dire che il processo d’autorizzazione per questi prodotti andava avanti da molti anni. L’evidenza scientifica che è davanti ai nostri occhi dice che questa patata e gli altri prodotti sono sicuri. Quindi non c’era ragione per non decidere”.

“È certo che siano prodotti sicuri? Perché c‘è questa resistenza agli antibiotici che potrebbe comportare rischi per l’essere umano”

“Siamo certi che tutti i fattori siano stati presi in considerazione. E le analisi dicono che questi prodotti sono sicuri”

“Ma i due antibiotici in questione agiscono entrambi contro la tubercolosi, che è tuttora una malattia pericolosa”.

“Ma la probabilità che si creino batteri resistenti ad entrambi gli antibiotici è talmente remota che la conclusione è che non ci sia pericolo per la vita umana”

“Che faranno ora, gli Stati membri contrari alla patata OGM?”

“Agli Stati membri sarà data la competenza per decidere se autorizzare o meno sul proprio territorio la coltivazione di un OGM approvato in Europa. Il sistema di approvazione resta di competenza europea. Ma la coltivazione diventa competenza degli Stati membri”.

“Quindi gli Stati membri che vogliono coltivarli, avranno una procedura veloce per coltivare gli OGM, perché ci saranno meno discussioni in seno all’Unione europea”.

“Non è questione di procedure veloci: si tratta…”

“Ma viene meno la dialettica nell’UE”

“No, no, la discussione è finita. La decisione è stata presa. Questi OGM possono essere coltivati, e chiunque voglia coltivarli può farlo. Chi non vuole, avrà il potere di decidere di non coltivarli, e contro di loro non sarà preso alcun provvedimento”