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I Paesi Bassi votano per le amministrative, un test in vista delle politiche

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I Paesi Bassi votano per le amministrative, un test in vista delle politiche

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Un voto locale, ma con ricadute che vanno ben oltre. Per il premier olandese il cristianodemocratico Jan Peter Balkenende le amministrative di oggi sono un test per le prossime politiche di giugno, rese necessarie dalla disintegrazione della coalizione sulla missione in Afghanistan.

L’ex alleato dei cristiano democratici, il partito laburista di Wouter Bos era arrivato in testa alle legislative del 2006.

Il partito di estrema destra dello xenofobo Geert Wilders potrebbe riservare di nuovo sorprese dopo essere arrivato secondo alle europee. Si presenta alle amministrative per la prima volta, all’Aja e ad Almere, ad est di Amsterdam, dove potrebbe vincere. Si tratterebbe di un segnale per le politiche:

“Le previsioni per quanto riguarda il futuro governo sono difficili e grigie”, afferma l’analista Maurice de Hond, “perché nei Paesi Bassi è necessaria la maggioranza dei seggi in parlamento e ora il maggiore partito ha solo il 20 per cento dei voti o meno, per cui sono necessari tre partiti, per sicurezza quattro per formare un governo”.

Dodici milioni gli olandesi chiamati alle urne, 393 i consigli comunali da rinnovare. Temi come l’immigrazione, la sicurezza e l’economia hanno dominato la campagna elettorale. La caduta del governo è avvenuta in un momento di scelte delicate a sostegno della ripresa.