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L'esercito cileno fatica a impedire i saccheggi

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L'esercito cileno fatica a impedire i saccheggi

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Riportare l’ordine in Cile è una delle priorità e il compito più arduo. Mentre il coprifuoco è stato esteso fino a mercoledì pomeriggio a Concepcion, seconda città del Paese, gravemente danneggiata dal terremoto, i rinforzi inviati dal governo cercano di impedire i saccheggi.

Alla ricerca di cibo e altri beni, gruppi di persone hanno preso d’assalto negozi e supermercati, alcuni di essi sono stati incendiati. Gli abitanti denunciano scarse condizioni di sicurezza e si sono organizzati per difendere le loro proprietà dai furti.

“Dobbiamo proteggerci da soli con bastoni e con qualsiasi altra cosa”, dice un residente, “ogni tanto sentiamo sparare, la situazione è terribile”.

I team di soccorritori sono alla ricerca di sopravvissuti in un edificio di quattordici piani crollato a causa del sisma di magnitudo 8.8 che sabato ha colpito il Paese facendo oltre 720 morti. Concepcion resta in gran parte senza acqua e elettricità.